Stai passando la spazzola sul dorso del cane e, dopo pochi minuti, il pavimento sembra già coperto da un piccolo tappeto di pelo. Se succede in primavera o in autunno può essere del tutto normale, perché molti cani affrontano la muta stagionale in quelle settimane. Se però la caduta è continua, abbondante o accompagnata da prurito, arrossamenti e chiazze, allora il pelo sta raccontando qualcosa di più.
Quando la perdita di pelo è normale
Un cane sano perde naturalmente una parte del mantello durante l’anno. La muta, soprattutto nei cambi di stagione, può durare in media 2 o 4 settimane, con intensità diversa in base a razza, età, ambiente domestico e tipo di pelo.
Chi vive con un cane a pelo fitto lo nota subito, sul divano, in auto, sui vestiti scuri. Gli allevatori e i toelettatori lo sanno bene: in questo periodo il pelo viene via in quantità, ma la cute resta pulita, senza croste né lesioni, e il cane non si gratta in modo insistente.
I segnali che meritano attenzione
La situazione cambia quando compaiono uno o più di questi segnali:
- prurito frequente
- forfora
- arrossamenti
- cattivo odore della pelle
- chiazze senza pelo
- pelo opaco, secco o fragile
- leccamento continuo di zampe, pancia o fianchi
Se la perdita è costante tutto l’anno, o supera chiaramente il periodo tipico della muta, è utile far valutare il cane dal veterinario.
Le cause più comuni
Tra i motivi più frequenti ci sono le allergie, sia alimentari sia ambientali. Pollini, muffe, acari o alcuni ingredienti della dieta possono causare infiammazione cutanea e prurito intenso. Il cane si gratta, si lecca, sfrega il muso o il corpo e finisce per perdere pelo in modo diffuso o localizzato.
Un’altra causa molto comune sono i parassiti, soprattutto pulci e acari. Anche una sola puntura, nei soggetti sensibili, può scatenare una dermatite importante. In questi casi la pelle appare irritata e il cane sembra irrequieto.
Ci sono poi le infezioni batteriche o fungine, come alcune dermatiti o piodermiti. Possono provocare croste, odore sgradevole e aree tondeggianti senza pelo. In certe razze predisposte il problema può essere più evidente.
Da non sottovalutare nemmeno l’alimentazione. Un mantello sano ha bisogno di proteine di buona qualità, acidi grassi omega 3 e 6, zinco, biotina e vitamine. Quando la dieta è squilibrata, il pelo perde lucentezza e si spezza più facilmente.
Infine ci sono stress e malattie sistemiche. Traslochi, cambi di routine o lunghi periodi di solitudine possono incidere. In altri casi la perdita di pelo è uno dei segni di disturbi come ipotiroidismo, sindrome di Cushing o leishmaniosi, che richiedono accertamenti precisi.
Come capire se serve una visita
Un controllo veterinario è consigliato subito se noti:
- chiazze nude
- prurito forte
- croste o lesioni
- perdita di pelo attorno agli occhi o alle orecchie
- pelle scura o ispessita
- peggioramento nonostante spazzolatura e cura regolare
Per arrivare alla diagnosi possono servire esame della pelle, test per parassiti, analisi del sangue o valutazioni dietetiche. Evita l’automedicazione: usare shampoo, antiparassitari o integratori a caso può confondere il quadro.
Cosa fare subito a casa
Ci sono però alcune abitudini utili che aiutano quasi sempre:
- spazzola il cane con regolarità, usando lo strumento adatto al suo tipo di pelo
- fai bagni solo quando servono, con shampoo delicati o specifici consigliati dal veterinario
- mantieni una profilassi antiparassitaria costante
- controlla che la dieta sia completa e adatta all’età e allo stile di vita
- riduci le fonti di stress, con routine prevedibile, passeggiate e riposo
La perdita di pelo, da sola, non dice tutto. Conta come avviene, da quanto dura e quali altri segnali la accompagnano. Osservare bene il mantello ogni settimana, mentre lo spazzoli o lo accarezzi, è uno dei modi più semplici per accorgersi presto se si tratta di una muta normale oppure di un problema da affrontare con il veterinario.




