Quando la perdita di appetito del cane può diventare preoccupante

La ciotola è ancora lì, piena come un’ora fa, ma il cane che di solito mangia stavolta si limita a dare una sniffata veloce e poi se ne va. Il rifiuto del cibo ogni tanto è solo una cosa momentanea, passeggera, però a volte è il primo campanello di qualcosa che va guardato con più attenzione e anche in fretta. A fare la differenza sono la durata, l’intensità e i sintomi associati.

Quando non è più solo un capriccio

Può capitare che un cane mangi un po’ meno per cose da poco. Un cambio di crocchette fatto all’improvviso, una giornata di caldo pesante, un periodo un po’ agitato con un trasloco o l’arrivo di un altro animale in casa: situazioni così possono far calare l’appetito per circa 24 ore. Se però la perdita di appetito va oltre le 24-48 ore, oppure il cane smette di mangiare fin dall’inizio, è il caso di sentire il veterinario.

Qui conviene separare due termini:

  • Iporessia, quando il cane inizia a mangiare meno del normale.
  • Anoressia, quando arriva a rifiutare del tutto il cibo.

Le cause più comuni, da quelle lievi a quelle importanti

A volte il cane ha fame, vorrebbe mangiare, ma sente dolore appena prova a masticare. Capita, ad esempio, con la gengivite, la stomatite o quando ci sono denti rovinati. In altre situazioni c’entrano disturbi della digestione, parassiti nell’intestino, infezioni, alcune malattie metaboliche o infiammazioni come la pancreatite.

Tra le possibili cause possiamo avere, ad esempio:

  • stress o cambiamenti nell’ambiente in cui vive
  • cambio di dieta fatto all’improvviso
  • assunzione di farmaci
  • dolore alla bocca o ai denti
  • vomito, enterite, pancreatite, IBD
  • problemi ai reni o al fegato
  • diabete
  • avvelenamenti o altre intossicazioni
  • malattie cardiache o neurologiche
  • tumori

dolore, nausea, infiammazione o malassorbimento

I segnali che richiedono una visita urgente

Meglio far controllare il gatto dal veterinario in modo rapido se la mancanza di appetito compare insieme a uno o più di questi segnali:

  • vomito
  • diarrea
  • sangue o muco nelle feci
  • letargia
  • perdita di peso
  • sete eccessiva
  • febbre
  • addome gonfio
  • segni di dolore
  • disidratazione

Nei cuccioli, nei cani anziani o in quelli che hanno già qualche malattia conosciuta, anche un calo nella quantità di cibo che mangiano può trasformarsi in qualcosa di più serio.

Cosa dare un’occhiata a casa, senza curarlo a caso

Prima della visita può essere utile segnarsi:

  1. da quanto tempo mangia meno del solito, o proprio non mangia
  2. se riesce a bere come al solito
  3. se ha avuto episodi di vomito o di diarrea
  4. com’è stata l’ultima evacuazione
  5. se sembra provare dolore alla bocca o alla pancia
  6. se ci sono stati cambi di cibo, di farmaci o contatti con sostanze che potrebbero essere tossiche

Perché non aspettare troppo

Se la situazione va avanti a lungo, possono comparire dimagrimento, debolezza, disturbi intestinali e un indebolimento delle difese dell’organismo. Per capire cosa sta succedendo possono essere necessari esami del sangue, analisi delle feci, radiografie o un’ecografia.

In pratica ci si orienta così: se il cane salta un pasto ma rimane vispo, curioso, senza altri segnali strani, si può semplicemente tenerlo d’occhio per un po’. Quando però il rifiuto del cibo va oltre le 24-48 ore, oppure compaiono vomito, diarrea, dolore o appare giù di tono, a quel punto la cosa sensata è sentire il veterinario senza rimandare.

Redazione Il Biogas

Redazione Il Biogas

Articoli: 102

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *