Perché il gatto ti segue in bagno: le ragioni più comuni

Apri un attimo la porta del bagno, ti volti per fare le tue cose e, come al solito, il tuo gatto è già lì, piazzato davanti. Per molti che vivono con un micio è una specie di scenetta ricorrente. Dietro questo modo di fare ci sono ragioni molto semplici. Per lui il bagno è un posto curioso.

Cerca compagnia, più di quanto sembri

I gatti hanno fama di essere animali indipendenti, quasi distaccati. Spesso cercano proprio la vicinanza con le loro persone di riferimento. Il bagno diventa un posto ideale: il proprietario è fermo, i movimenti sono pochi e tutto è abbastanza prevedibile. Per un animale curioso e socievole è una situazione perfetta per avvicinarsi.

Molti gatti tendono a seguire la persona soprattutto in certi momenti della giornata, per esempio appena ci si alza o la sera, quando hanno voglia di contatto, voce, carezze e di sentire vicino qualcuno di familiare. Secondo i veterinari comportamentalisti, il gatto fa molta attenzione alle abitudini umane.

La forza della routine

Se ogni mattina ti chiudi in bagno più o meno alla stessa ora, i gatti vivono di piccole abitudini quotidiane e in poco tempo associano quei gesti ripetuti – il rumore della porta, i passi nel corridoio, la luce che si accende – a momenti precisi della giornata.

Per loro la routine è una specie di coperta di sicurezza. Chi vive con un gatto se ne accorge in fretta: bastano pochi giorni e una cosa fatta sempre uguale finisce per trasformarsi in una piccola regola di casa.

Un posto fresco e comodo

D’estate, o comunque quando fa caldo, il bagno spesso sembra un ambiente più fresco rispetto alle altre stanze. Le piastrelle, i sanitari, le superfici dure e meno colpite dal sole creano una specie di “zona neutra” che aiuta la regolazione termica, cioè permette all’animale di tenere la sua temperatura corporea su un livello.

Quando in estate il gatto si stende sul pavimento del bagno, il più delle volte non c’è niente di particolare dietro: sta solo cercando un punto. È una cosa piuttosto frequente.

Carta igienica, asciugamani e altri tesori

Rotoli di carta igienica da tirare giù, asciugamani da impastare, tappetini, mobiletti.

Qui entra in gioco anche il gesto del fare la pasta, quel movimento alternato delle zampe anteriori su coperte, asciugamani o vestiti. È qualcosa che riporta ai primissimi giorni di vita, quando i cuccioli premono con le zampette mentre stanno poppando. Da adulti continuano spesso a farlo.

Se glielo vieti, diventa ancora più interessante

C’è poi tutta la questione della curiosità. Se il bagno è un posto in cui il gatto può mettere zampa solo ogni tanto, agli occhi suoi diventa quasi un luogo misterioso. Le aree proibite o difficili da raggiungere esercitano un richiamo fortissimo sui felini.

Non per pura curiosità ed esplorazione.

Quando può essere normale e quando vale la pena osservare meglio

Meglio farci un po’ più caso solo se compare all’improvviso insieme ad altri segnali, ad esempio:

  1. miagolii più frequenti e insistenti del solito
  2. un’irrequietezza
  3. ricerca continua di coccole e contatto
  4. cambiamenti nelle abitudini di appetito o sonno

Sentire il veterinario può servire a capire se si tratta di stress o di qualche fastidio fisico.

Come gestirlo senza stress

Se però preferisci ridurre un po’ gli ingressi, di solito è più efficace proporre un’alternativa invece di vietare e basta, ad esempio:

  1. un tappetino fresco sistemato in un’altra stanza
  2. un tiragraffi messo lì vicino al corridoio
  3. un giochino da avviare proprio prima di chiudere la porta
Redazione Il Biogas

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