Il tuo gatto ha la pancia gonfia? Cosa può significare e quando farlo controllare

Stai coccolando il tuo gatto sul divano e, quasi senza pensarci, fai scivolare la mano sotto il torace: ti sembra che la pancia sia più grossa del solito.

Capire che tipo di gonfiore addominale ha il gatto è un punto di partenza. Una pancia morbida e regolare dice una cosa, un addome duro, teso o dolorante ne suggerisce un’altra.

Quando il gonfiore può essere meno preoccupante

Spesso, dietro a una pancia un po’ troppo rotonda, c’è semplicemente l’obesità. In queste situazioni la pancia è di solito morbida al tatto, il grasso non sta solo lì davanti ma si accumula anche su fianchi e torace. Nella vita di tutti i giorni, i veterinari vedono spesso questo tipo di situazione nei gatti sterilizzati e poco dinamici.

Anche la gravidanza, quando la cagnolina non è sterilizzata, può portare a un aumento della pancia.

Poi c’è la stitichezza, che può far sembrare la pancia più gonfia del solito.

Le cause che richiedono più attenzione

Quando la pancia sembra più grande del solito, non è detto che sia solo questione di grasso. A volte entrano in gioco gas, masse interne o liquido nell’addome, una condizione che viene chiamata ascite.

Tra le possibili cause da tenere in conto ci sono, ad esempio:

  • Parassiti intestinali, molto comuni nei gattini, con pancia gonfia e tonda, diarrea, crescita lenta e a volte anche vermetti ben visibili nelle feci.
  • Problemi di fegato, reni o cuore, che possono far ristagnare liquidi nel corpo.
  • Piometra, infezione dell’utero nelle femmine non sterilizzate.
  • FIP, cioè peritonite infettiva felina, malattia infettiva che può portare accumulo di liquido nell’addome e febbre.
  • Tumori, più frequenti nei gatti anziani, che a volte si presentano con un gonfiore improvviso, duro, magari solo da un lato.
  • Allergie o intolleranze alimentari, con pancia gonfia accompagnata da diarrea, prurito oppure molta aria nell’intestino.

I segnali che non vanno ignorati

La pancia gonfia diventa qualcosa da far controllare con attenzione quando non arriva da sola ma compaiono anche altri sintomi. Quelli che fanno più pensare sono:

  • letargia
  • poca voglia di mangiare
  • vomito
  • diarrea
  • febbre
  • dimagrimento
  • fatica a respirare
  • dolore se viene toccato
  • gengive molto chiare o con una sfumatura giallastra

Se la pancia sembra rigida e gonfia, o si ingrossa nel giro di poche ore o in un paio di giorni.

Come tenerlo d’occhio a casa senza mettersi a curarlo da soli

Puoi fare qualche controllo base:

Dai un’occhiata a questi particolari

  • il gonfiore è più morbido o piuttosto duro
  • è spuntato piano piano o di colpo
  • se il gatto mangia e beve come al solito
  • se usa la lettiera più o meno come sempre
  • se compaiono vomito, diarrea o magari un po’ di febbre
  • se il peso generale aumenta oppure, al contrario, il gatto dimagrisce ma la pancia continua a crescere

Non dare mai farmaci umani e non sperimentare rimedi fai da te.

Cosa farà il veterinario

Di solito il veterinario parte da una visita clinica con palpazione dell’addome, poi può richiedere analisi del sangue, esame delle feci ed eventualmente un’ecografia. A volte servono controlli più mirati, per esempio la RT-qPCR, un esame di laboratorio che va a cercare il materiale genetico di alcuni agenti infettivi, oppure il prelievo di liquido dalla cavità addominale.

La terapia dipende molto da cosa viene fuori con la diagnosi. A volte è sufficiente una dieta controllata o una semplice sverminazione, in altri casi invece ci vogliono cure più mirate o interventi.

Una pancia gonfia, da sola, non racconta tutta la storia. Conta molto di più come si presenta e che altri segnali ci sono insieme. Se il tuo gatto è ancora vivace, mangia e il cambiamento è arrivato piano piano, puoi prenotare un controllo. Se invece lo vedi giù, il ventre è duro oppure il gonfiore è arrivato all’improvviso, farlo visitare subito.

Redazione Il Biogas

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