Come riconoscere lo stress nel gatto di casa: i sintomi più frequenti da osservare

Altre volte il gatto ti sta addosso, ti segue in ogni stanza e miagola in modo insolito, più del normale. Spesso è un segnale di stress legato a piccoli o grandi cambiamenti in casa, rumori, ritmi diversi dal solito o una lettiera diversa.

I primi segnali che saltano all’occhio

Nel gatto che vive in casa lo stress di solito si fa vedere attraverso cambiamenti di comportamento. Certe abitudini, da un momento all’altro, non sono più le stesse.

I segnali sono questi:

  • miagolio più insistente del solito o vocalizzi che non fa di norma, come sibili, ringhi o ululati
  • scatti di aggressività improvvisa, sia verso le persone che verso altri animali
  • voglia di nascondersi
  • apatia oppure iperattività
  • meno interesse per il gioco o cambiamenti nel modo di cercare o evitare le coccole

Spesso questi cambiamenti compaiono dopo un trasloco, l’arrivo di un altro animale, lavori rumorosi in casa o modifiche degli spazi.

Linguaggio del corpo, quei dettagli che dicono più di mille miagolii

Il corpo del gatto, a guardarlo bene, parla in continuazione.

Occhio a questi punti:

  • orecchie appiattite all’indietro
  • baffi tirati verso le guance
  • coda attaccata al corpo
  • postura un po’ accovacciata
  • pupille molto dilatate
  • peli tutti ritti, cioè piloerezione
  • salivazione abbondante o un po’ di sbavatura

Nel corpo si muove anche il cortisolo, un ormone che ha a che fare con la risposta allo stress.

Quando lo stress si infila nelle abitudini di tutti i giorni

Il gatto, in genere, si affida molto alla ripetizione e a ciò che conosce bene: anche ritocchi minimi nella sua routine possono farsi sentire.

Ci sono alcuni comportamenti:

  • mangiare meno del solito oppure cercare da mangiare in continuazione
  • leccarsi in modo esagerato, fino a irritare la pelle o far sembrare il pelo più rado
  • trascurare la pulizia, con il mantello che diventa più opaco e in disordine
  • lasciare graffi ripetuti su mobili o altre superfici verticali di casa
  • comportamenti con la lettiera, con pipì o feci lasciate in posti inusuali

Sporcature fuori dalla lettiera molto spesso indicano un certo disagio e a volte c’entrano problemi delle vie urinarie o disturbi come la cistite idiopatica, che hanno bisogno di un controllo veterinario.

Come capire se è davvero stress

Di solito conviene guardare alla frequenza, alla durata e al contesto. Un episodio isolato, preso da solo, può voler dire poco o niente. Quando però lo stesso comportamento torna per diversi giorni, o magari spunta fuori dopo un cambiamento ben definito.

Può tornare utile fare una piccola prova concreta:

  1. pensa se in casa ci sono stati rumori insoliti, ospiti nuovi, cambiamenti negli spazi o nella solita routine
  2. guarda bene la lettiera: dove si trova, quanto è pulita e se il gatto ci arriva senza fatica
  3. tieni d’occhio per qualche giorno appetito, sonno, momenti di gioco e modo di relazionarsi
  4. scatta qualche foto o segna i vari segnali, anche piccoli: al veterinario questi particolari servono parecchio

A volte pesa anche la noia. Un ambiente un po’ vuoto, con pochi stimoli, senza nascondigli, punti in alto dove salire o momenti di gioco condiviso.

Quando è il caso di sentire il veterinario

Se i sintomi non passano, sembrano accentuarsi o si presentano insieme a perdita di pelo, difficoltà a urinare, forte stanchezza o cambiamenti evidenti nell’appetito, è meglio sentire il veterinario. Prima di pensare allo stress, conviene escludere che ci siano problemi di salute, anche legati alla pelle, alle vie urinarie o all’intestino.

Stare dietro a un gatto, giorno dopo giorno, vuol dire fare l’abitudine al suo modo di mangiare, muoversi, dormire e cercare attenzioni.

Redazione Il Biogas

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