Come prevenire i boli di pelo nel gatto: un metodo efficace e naturale

Il gatto si rannicchia sul tappeto, fa quei soliti conati secchi e dopo qualche istante, eccolo lì, il bolo di pelo. Nella maggior parte delle situazioni si può ridurre con una routine semplice, naturale e fatta come si deve.

Perché si formano i boli di pelo

Quando il gatto si lecca per pulirsi, finisce per ingoiare anche un po’ di pelo morto. Di norma questo finisce nell’intestino e viene eliminato. A volte però il pelo ingerito è tanto, oppure l’intestino si muove con più calma del solito: così il pelo si accumula, si compatta nello stomaco e diventa il bolo di pelo.

Nella vita di tutti i giorni, chi vive con gatti a pelo medio o lungo se ne accorge soprattutto quando cambiano le stagioni: più pelo sulla spazzola, sul divano e una parte finisce anche nello stomaco del gatto. Anche lo stress influisce: certi gatti, quando sono agitati, iniziano a leccarsi più del solito.

Il metodo che davvero funziona, e che resta sostenibile

La prevenzione non nasce da un solo prodotto, ma da un insieme di abitudini che lavorano insieme. Interviene su tre aspetti: riduce la quantità di pelo ingerito, aiuta il transito intestinale a essere più fluido e abbassa la tendenza al grooming continuo.

1. Spazzolatura regolare

Il punto di partenza resta sempre la spazzolatura quotidiana, anche se riesci a dedicarle solo 2 o 5 minuti.

  • fa cadere il pelo morto
  • limita i nodi
  • ti permette di accorgerti se ci sono zone con forfora, pelle arrossata o perdita di pelo

Nei periodi di muta, di solito ha senso aumentare la frequenza.

2. Alimentazione ricca di fibra

Alcune crocchette anti hairball contengono cellulosa, crusca e un mix di grassi come gli omega 3.

Quando l’alimentazione lo permette, si possono affiancare anche piccoli supporti di origine naturale:

  • un cucchiaino piccolo di zucca bollita, ben schiacciata con la forchetta
  • un po’ di erba gatta
  • alimenti con fibra

3. Supporti mirati, senza esagerare

La pasta al malto è uno dei rimedi che si usano. Aiuta a “ingrassare” il tratto digerente e a far scivolare meglio il pelo ingerito. Può essere sufficiente darla 2 o 3 volte alla settimana, seguendo le indicazioni sulla confezione o quelle del veterinario.

Una puntina di olio d’oliva, se il gatto la sopporta bene, si può dare ogni tanto, ma non tutti i giorni.

L’ambiente conta più di quanto sembri

Possono dare una grossa mano:

  • lettiera tenuta bene
  • più o meno sempre gli stessi orari
  • un po’ di gioco tutti i giorni
  • tiragraffi, mensole o angolini tranquilli dove rifugiarsi

Il movimento aiuta anche l’intestino a lavorare meglio.

Come capire se la prevenzione sta funzionando

Se iniziano a comparire vomiti frequenti, stitichezza, poca voglia di mangiare, un atteggiamento più spento o tentativi di vomitare a vuoto, è meglio sentire il veterinario. A volte infatti non si tratta solo di un bolo di pelo, ma di un problema digestivo più serio o di un’ostruzione.

Quella che funziona meglio, nel quotidiano, di solito è questa: spazzolare poco ma spesso, aggiungere fibre senza esagerare, usare il malto solo come aiuto e alleggerire il più possibile lo stress ambientale.

Redazione Il Biogas

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