Se il criceto smette di muoversi: le cause più comuni e cosa controllare subito

Accendi la luce la sera, ti giri verso la gabbia e il tuo piccolo criceto è lì, fermo in un angolo, con la ruota muta e la ciotola quasi piena come l’avevi lasciata. Quando smette di girare per la gabbia o ti sembra insolitamente spento, è un segnale, anche se non per forza vuol dire che ci sia qualcosa di grave.

La prima cosa da distinguere

Un criceto può restare fermo per vari motivi: magari sta semplicemente dormendo profondamente, oppure è davvero in uno stato letargico, cioè molto debole, poco reattivo e con movimenti minimi.

  • il respiro va e viene con un ritmo tranquillo
  • fa qualche cenno se ti avvicini o percepisce un rumore appena accennato
  • spalanca un po’ gli occhi o muove le zampette, anche solo di scatto
  • il corpo resta in una posizione naturale

La ruota resta ferma, il beverino quasi intatto, il cibo messo da parte ma lasciato lì, senza toccarlo.

Ambiente inadatto, la causa più frequente

Spesso tutto parte proprio da una gabbia che non va. Quando lo spazio è troppo stretto, la ruota fa fatica a girare o è piena di sporco, la lettiera rimane bagnata e l’aria sembra “ferma”.

Dai un’occhiata subito a questi punti:

  • ruota che giri bene, stabile e della misura giusta
  • gabbia pulita, senza odori troppo forti o accumuli evidenti di sporco
  • acqua fresca sempre a portata
  • qualche rifugio, tunnel e materiali da curiosare ed esplorare
  • temperatura ambiente abbastanza stabile, senza troppo freddo o correnti d’aria

Quando l’animale è infreddolito tende a muoversi pochissimo, quasi immobile.

Stress, convivenza e cambiamenti improvvisi

Il criceto, per sua natura, è un animale piuttosto delicato quando si parla di stress. Rumori di continuo, troppe manipolazioni, una gabbia piazzata in un punto dove passa sempre qualcuno o la convivenza forzata con altri criceti.

I segnali più comuni sono questi:

  • si rintana
  • esce per qualche minuto
  • mangia meno
  • sembra agitato o spento

Quando c’è competizione per cibo, spazio o rifugi, quello più vulnerabile si muove poco e cerca di farsi vedere il meno possibile.

Feci, pancia e appetito: quando preoccuparsi e che controlli fare

Prova a guardare bene:

  • feci assenti o molto scarse
  • feci molli o zona posteriore sporca
  • pancia gonfia o dura al tatto
  • non vuole mangiare
  • se lo tocchi piano sembra sentire dolore

La cosiddetta wet tail, una forma grave di diarrea che colpisce soprattutto gli esemplari più giovani. Anche parassiti e infezioni intestinali possono portare a debolezza e a una completa immobilità.

Quando sospettare una malattia o un trauma

Se oltre alla scarsa mobilità ti accorgi che il pelo è spento, gli occhi restano un po’ chiusi, compaiono secrezioni, piccoli tremori, ferite o fa fatica anche solo a camminare, A volte basta una caduta, una ruota non proprio adatta o qualche disturbo neurologico per ridurre di molto la sua attività.

In situazioni del genere meglio non metterci troppa mano.

Quando serve il veterinario

Se il criceto rimane insolitamente fermo per diverse ore, non tocca cibo, non beve, ha la pancia gonfia, diarrea, tremori o fa fatica a respirare, è il caso di sentire un veterinario che conosca bene gli animali esotici.

Nel pratico, la prima cosa che puoi fare è molto terra terra: guarda bene la gabbia, controlla se mangia, come sono le feci, se si muove, se ti nota, se il respiro ti sembra regolare. Muoversi subito, anche per cose che sembrano piccole, perché tante situazioni, dallo stress ai primi disturbi intestinali, possono rientrare con cure date in tempo e con un ambiente messo a posto come si deve.

Redazione Il Biogas

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