Il segnale che il cane usa per calmarsi: come riconoscerlo

Se il tuo cane si lecca il naso proprio mentre qualcuno si avvicina e un attimo dopo gira la testa, molto spesso sta usando un segnale calmante, un modo di comportarsi che fa parte della normale comunicazione tra cani e serve soprattutto ad evitare tensioni.

Cosa sono davvero i segnali calmanti

I segnali di calma o di pacificazione sono piccoli gesti spontanei, che il cane non deve imparare perché li ha già “in programma”. Li usa con gli altri cani, ma li rivolge anche a noi umani, soprattutto quando la situazione si fa troppo intensa o lo fa sentire invaso nei suoi spazi.

Un educatore cinofilo li guarda spesso nelle situazioni più normali: al guinzaglio, seduti in sala d’attesa dal veterinario, mentre fanno feste o quando qualcuno si piega su di loro fissandoli dritto negli occhi. In quei momenti il cane sta mandando messaggi.

Evitare che nasca un conflitto o far scendere un po’ la tensione.

I segnali più comuni da riconoscere

Questi sono, in genere, i più ricorrenti:

  • Si lecca le labbra o il naso
  • Sbadiglia
  • Toglie lo sguardo
  • Gira la testa o il corpo di lato
  • Sbatte spesso le palpebre o tiene gli occhi leggermente socchiusi
  • Rimane immobile per qualche istante
  • Si siede o si sdraia
  • Si muove con lentezza
  • Si avvicina con un percorso curvo
  • Solleva una zampa anteriore
  • Si gira di spalle
  • Annusa il terreno
  • Si scrolla
  • Ansima
  • Scodinzola

Scodinzolare non equivale sempre a essere felice. A contare è il tipo di movimento della coda, quanto è rigido il corpo, l’espressione di orecchie, bocca e occhi.

Quando tendono a comparire di più

I segnali calmanti si notano in momenti come questi:

  • incontro con un altro cane che arriva troppo addosso, tutto in un colpo
  • visita dal veterinario, con odori strani e mani addosso
  • bambino o adulto che si avvicina dritto in faccia, senza esitazioni
  • carezze sulla testa date senza che il cane le abbia cercate
  • abbracci, soprattutto se il cane non è abituato
  • ambienti molto rumorosi o spazi stretti dove non può muoversi come vuole
  • richiami ripetuti quando il cane è già a disagio e vorrebbe solo allontanarsi

Come rispondere senza peggiorare la situazione

  • sposta lo sguardo altrove per qualche secondo
  • prova ad avvicinarti , non proprio di fronte
  • muoviti più piano, senza fretta
  • lascia un po’ di spazio
  • fermati e interrompi il contatto se il cane sembra bloccato o davvero molto teso
  • cerca di evitare abbracci e carezze che arrivano dall’alto sulla testa

Un dettaglio importante da non ignorare

Un segnale da solo, nel cane, non racconta sempre come si sente. Va guardato il contesto, come si muove tutto il corpo, cosa stava succedendo un attimo prima e un attimo dopo. Quando certi segnali tornano spesso, oppure si intensificano fino a portare il cane a bloccarsi, scappare o reagire in modo più marcato, può essere utile sentire il parere di un medico veterinario comportamentalista o di un altro professionista competente.

A volte è un leccatino veloce al naso, uno sguardo che scappa via un attimo prima.

Redazione Il Biogas

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