Come capire se il gatto si annoia: i segnali da osservare

Lo trovi piantato sul divano per ore, immobile, e poi di colpo si mette in piedi, miagola forte, scatta verso la porta e, dopo un attimo, eccolo di nuovo lì che fissa il niente. In casa, spesso, questi atteggiamenti finiscono per sembrare solo “capricci”; in realtà, molte volte, sono segnali di noia. Un gatto con pochi stimoli intorno può cambiare abitudini.

Quando la noia non è solo pigrizia

Un gatto adulto può passare molte ore a dormire ogni giorno, e non c’è nulla di strano: da solo, il sonno non basta per parlare di problema. Il problema si presenta quando, oltre al riposo, si notano apatia, poco interesse per il gioco e una curiosità quasi spenta verso quello che prima sembrava catturare la sua attenzione.

Quando il micio è sereno nella testa può dormicchiare per ore, ma appena si ridesta si mette a curiosare in giro, guarda tutto, rincorre qualcosa, cerca un contatto. Se invece passa tanto tempo immobile, svogliato o sembra un po’ “spento”, vale la pena fermarsi un attimo e osservarlo meglio.

I segnali più comuni da osservare

Alcuni comportamenti, presi uno per uno magari sembrano niente di che, ma quando iniziano a comparire insieme danno il dubbio che qualcosa manchi, soprattutto a livello di stimoli:

  • Dorme più del solito
  • Miagola in modo insistente
  • Chiede attenzioni in continuazione
  • Graffia mobili, tende o oggetti più spesso di quanto faceva prima
  • Mangia troppo o troppo poco
  • Diventa più irritabile o aggressivo con le persone o con altri animali
  • Passa molto tempo in una toelettatura eccessiva, fino a lasciare zone dove il pelo si dirada
  • Si occupa meno del mantello
  • Urina fuori dalla lettiera

La toelettatura eccessiva, in medicina veterinaria, viene vista come un possibile segnale di stress comportamentale, soprattutto quando compaiono piccole zone senza pelo.

Attenzione, non sempre è solo noia

Certi comportamenti possono nascondere dolore, fastidi quando urina, piccoli problemi digestivi, cambiamenti ormonali o un ambiente che il gatto vive come scomodo.

Per questo molti veterinari, insieme ai comportamentalisti felini, suggeriscono di fare una valutazione quando i comportamenti:

  • arrivano senza preavviso
  • si fanno più intensi nel giro di pochi giorni
  • portano con sé aggressività o atteggiamenti di eliminazione
  • vanno insieme a dimagrimento, vomito o altri cambiamenti fisici

Come capire meglio se manca stimolazione

Puoi farti un’idea guardando come scorre la sua giornata, dall’inizio alla fine. Domandati, ad esempio:

  1. Ha davvero occasioni per arrampicarsi, sparire dietro qualcosa, guardare il mondo da in alto?
  2. Gioca ogni giorno per conto suo, oppure rimane lì ad aspettare che qualcuno gli dia un motivo per muoversi?
  3. Trova cose nuove da esplorare, tipo percorsi, scatole, tiragraffi, appoggi alla finestra?
  4. Il cibo arriva sempre allo stesso modo, nella solita ciotola, senza che debba cercarlo minimamente?

Cosa puoi fare subito

  • ritaglia una decina di minuti, anche 15, un paio di volte al giorno, per un gioco interattivo con lui
  • proponi oggetti diversi a rotazione, senza lasciare tutto sparso e disponibile nello stesso momento
  • prepara qualche spazio in verticale, come mensole accessibili o tiragraffi abbastanza alti
  • prova con giochi legati al cibo o piccole “cacce” in cui deve andarselo a cercare
  • garantisci un accesso sicuro a finestre o punti da cui possa osservare quello che succede fuori
  • se vive da solo, ritaglia più momenti di interazione

L’idea è dargli qualche occasione per muovere il corpo, la mente e i suoi istinti naturali.

Se il tuo gatto passa un sacco di tempo a dormire ma poi, quando si sveglia, gioca, mangia e si guarda intorno, quasi sempre sta solo seguendo il suo modo di essere. Se però al sonno si aggiungono miagolii insistenti, dispetti in giro per casa, nervosismo o richieste continue di attenzione, può valere la pena fermarsi un attimo, riguardare la routine di tutti i giorni e fare due parole con il veterinario. A volte basta rendere l’ambiente un po’ più stimolante.

Redazione Il Biogas

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