Questo comportamento del gatto può avere un significato preciso

Il gatto rimane immobile in corridoio, la coda all’improvviso si gonfia e per un momento sembra quasi il doppio. I gatti, più che con il miagolio, parlano con la postura, con gli occhi, con le orecchie e con ogni piccolo movimento.

La coda rivela molto più di quanto immagini

Tra tutti i segnali, la coda salta subito all’occhio.

Quando risulta un po’ gonfia, dipende dal contesto:

  • rabbia, quando il gatto sente che qualcuno o qualcosa invade il suo spazio
  • paura, soprattutto se si trova davanti un altro animale o un rumore secco e improvviso
  • eccitazione giocosa, nei gatti più vivaci, anche quando non sono più cuccioli

Se la coda si muove invece da lato a lato, durante il gioco può essere un segnale di agitazione. Se comincia a sbattere sul pavimento, è un segno di nervosismo.

Una coda ben tesa che vibra appena di solito è un segnale. Capita spesso quando si rientra a casa.

Ben diversa, invece, la coda bassa con la punta che trema. In quel caso spesso il corpo si tende in avanti, gli occhi si fanno più grandi, il peso scivola un po’ sulle zampe dietro. È il momento in cui si sta preparando al balzo predatorio.

Schiena, pelo e orecchie: il linguaggio della tensione

Quando il gatto inarca la schiena, il pelo si drizza e le orecchie si schiacciano all’indietro, sta provando a sembrare più grande del solito. È una postura di difesa o attacco.

Un gatto accovacciato, col corpo abbassato e la coda che si muove, può trovarsi in uno di questi casi:

  • teso
  • diffidente
  • sul punto di reagire

In situazioni così vale la pena dare un’occhiata anche alle orecchie. Quando sono dritte e puntate in avanti, il gatto è in stato di attenzione. Se invece le tiene appiattite di lato o tirate all’indietro.

I veterinari che studiano il comportamento lo ripetono spesso: coda, orecchie, occhi e postura vanno osservati come un insieme.

Pancia in vista e “fare il pane”: fiducia, ma con cautela

Quando un gatto si rotola sulla schiena e ti mostra la pancia, di solito sta comunicando fiducia. Questo però non significa per forza che voglia le carezze sulla pancia. Molti gatti quella zona la difendono e possono rispondere con una zampata o un morso leggero.

Anche quel gesto di impastare con le zampe, il famoso “fare il pane”, è in realtà un modo affettuoso di comunicare. Riprende il ricordo dell’allattamento. Di solito lo fa su coperte, cuscini o direttamente sulle gambe del proprietario. E, mentre impasta, attraverso i feromoni presenti nelle zampe, il gatto lascia anche una scia del suo odore.

Relax o irritazione? Sono i piccoli dettagli a cambiare tutto

Un gatto davvero rilassato, tutto sommato, si capisce:

  • occhi socchiusi
  • orecchie puntate in avanti
  • baffi rilassati
  • muscoli morbidi

Se invece ha gli occhi spalancati, le pupille molto larghe e un miagolio più profondo, di solito capita quando il gioco viene interrotto all’improvviso, davanti a una finestra che resta chiusa o quando qualcosa attira la sua attenzione ma, di fatto, non gli permette di fare niente.

Se questi segnali iniziano a comparire spesso e si sommano a isolamento, apatia o cambi di abitudini, può valere la pena accennarne al veterinario.

Come imparare a leggerlo davvero, un po’ alla volta

Per capire come si comporta il gatto, fare tre controlli veloci:

  1. Dai un’occhiata alla coda
  2. Fissa un po’ orecchie e occhi
  3. Considera dove siete, gioco, visita, rumore, presenza di altri animali

Il trucco è guardarlo spesso, senza fretta.

Redazione Il Biogas

Redazione Il Biogas

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