Zucchine, ecco da quale mese conviene piantarle per evitare problemi al raccolto

Con le zucchine però si sbaglia spesso proprio su questo: partire troppo presto. Anche perché il mese ideale cambia parecchio tra Nord, Centro e Sud. Alla fine la regola più facile da tenere a mente è questa: giugno di solito è il periodo più affidabile, il terreno è ben caldo, le piante si muovono più in fretta e sentono meno gli sbalzi strani tipici della primavera.

Perché il mese conta davvero

Le zucchine crescono in fretta e sono anche sensibili al freddo. Appena le temperature notturne scendono un po’ troppo, la pianta rallenta il passo, ingiallisce, a volte rimane lì immobile per giorni.

Per crescere hanno bisogno di temperature minime stabili sopra i 10°C, idealmente intorno ai 15°C, e di un terreno che sia già ben scaldato. Per questo non c’è una data unica che vada bene in tutta Italia.

Quando metterle a dimora a seconda della zona

  • Sud e zone miti: più o meno dal 20 aprile
  • Centro Italia: di solito intorno al 10 maggio
  • Nord Italia: conviene aspettare fine maggio o inizio giugno
  • Semine successive: si possono fare fino a metà agosto

Chi mette l’orto da tempo lo nota subito: anche solo un paio di settimane in più o in meno possono cambiare come parte la pianta. Una zucchina trapiantata quando il clima è adatto, nel giro di pochi giorni si rimette in pari e supera quelle messe a dimora troppo presto.

Perché giugno spesso funziona meglio

Piantare a giugno non vuol dire essere in ritardo.

  • Terreno già bello caldo
  • Crescita più rapida e abbastanza regolare
  • Un po’ meno esposte agli sbalzi di temperatura di primavera
  • Meno stress all’inizio
  • Di solito meno problemi di oidio, quel fungo che forma una patina biancastra sulle foglie

Con un trapianto da metà a fine giugno, la produzione in molti casi parte verso agosto e può andare avanti fino all’autunno, in relazione al clima della zona e a come viene gestita l’acqua.

Semina diretta o semenzaio

Puoi scegliere tra due modi diversi di partire.

Semina diretta

Si mette il seme nel terreno quando ha preso abbastanza calore: di solito da maggio in poi, oppure a giugno nelle zone dove l’aria resta più fresca.

Semenzaio e trapianto

Si può cominciare a marzo se in serra o in un posto riparato la temperatura resta sopra i 15°C. Dopo 3 o 4 settimane, quando le piantine hanno 4 o 6 foglie, si possono portare fuori e trapiantare in piena terra.

Se abiti al Nord o in collina, con tunnel e teli puoi iniziare a coltivare anche 15 o 30 giorni prima del solito, a patto di tenere d’occhio il freddo della notte e l’umidità che si accumula.

Come capire se è ancora troppo presto

Prima di mettere a dimora le piante, fai tre verifiche:

  • al mattino appoggia una mano a terra: se sotto è ancora fredda e bagnata, probabilmente sei in anticipo
  • butta un occhio alle minime notturne previste per la prossima settimana, più o meno
  • cerca di non scegliere giornate con vento gelido o cambi bruschi di temperatura

C’è chi, tra gli orticoltori appassionati, usa anche un termometro da suolo, uno di quei cosini infilati nella terra; se fagiolini, basilico e cetrioli fanno fatica a partire, è difficile che le zucchine facciano salti di gioia.

La scelta più furba

Se vivi in una zona dal clima mite puoi cominciare a muoverti già da fine aprile, al Centro in genere da maggio, mentre al Nord spesso vale la pena aspettare ancora un po’, tra fine maggio e inizio giugno. Quando non sei sicuro, prendertela con calma e ritardare un filo è quasi sempre meglio che partire troppo presto.

Redazione Il Biogas

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