Alzi la lettiera della gabbia nel pomeriggio e lui è lì raggomitolato, fermo, magari sparito dentro la tana con fuori solo un pezzetto di schiena che spunta. Il criceto è un animale crepuscolare, per cui tende a essere più sveglio soprattutto tra il tramonto e le prime ore del mattino.
Perché dorme così tanto di giorno
Il sonno del criceto non assomiglia molto al nostro. Di solito può dormire anche 12 o 14 ore al giorno, ma non tutte di fila: tende a farlo a spezzoni, in tante piccole fasi, un ritmo che si chiama polifasico. In pratica si alternano brevi momenti in cui dorme e altri in cui è sveglio, invece di un unico lungo sonno continuato.
In natura, muoversi nelle ore più calde lo metterebbe in vista di predatori, lo esporrebbe a una luce molto forte e a temperature poco adatte. Stare rintanato di giorno, invece, permette di consumare meno energie e di restare al sicuro.
La sera il criceto si mette sulla ruota, gira in giro, controlla ogni angolo, sistema il nido, riempie le guance di cibo e si dedica al grooming, cioè si pulisce e si sistema il mantello.
Cosa può essere considerato normale
Alcuni comportamenti, presi da soli, non sono per forza un motivo di preoccupazione:
- riposare sotto la lettiera o rannicchiato dentro la tana
- spostarsi piano piano quando viene disturbato
- muoversi e curiosare di più verso sera e durante la notte
- dormire più a lungo del solito se è giovane, anziano, se fa caldo o se è un po’ sovrappeso
Capita che il criceto si stenda anche con la pancia un po’ scoperta o in posizioni strane. Se il respiro è regolare e quando si sveglia torna reattivo e curioso.
Conta parecchio anche la specie. I criceti dorati, in generale, sono più tipi da notte, mentre certi nani – per esempio i russi – ogni tanto si fanno vedere anche di giorno, complice il metabolismo un po’ più rapido.
Quando il sonno può indicare un problema
Non conta solo quante ore dorme, ma come si comporta nei momenti in cui di solito dovrebbe essere sveglio e in movimento. Se la sera evita la ruota, mangia meno del solito, non mette via il cibo come fa di norma.
I segnali da tenere d’occhio sono questi:
- letargia
- inappetenza
- perdita di peso
- brusco calo dell’attività
- postura strana, pelo poco curato, occhi spesso socchiusi
Questi cambiamenti possono avere a che fare con malessere, con stress ambientale, con troppi stimoli durante il giorno o con temperature che restano basse.
Attenzione al freddo e al falso letargo
Se in stanza la temperatura scende sotto i 10°C, il criceto può finire in una sorta di falso letargo. Sembra freddo, si muove pochissimo, quasi fermo del tutto. In quei momenti non va assolutamente scosso, né svegliato di colpo. Molto meglio prendere la gabbia con calma, spostarla piano in un posto più caldo e tranquillo e tenerlo d’occhio.
Veterinari abituati a lavorare con i piccoli mammiferi suggeriscono di tenere l’ambiente il più stabile possibile, evitando correnti d’aria e mantenendo una temperatura adatta.
Come capire al volo se sta bene
Un modo concreto è guardare la sua giornata tipo per 3 o 4 giorni di fila:
- Al mattino guarda un po’ cosa trovi: ruota usata, cibo spostato, lettiera tutta girata.
- Butta un occhio a quanto mangia e beve.
- Osserva il corpo, senza disturbarlo troppo, per capire se ti sembra più magro del normale.
- Fai caso se ai rumori della sera reagisce come sempre e se si sveglia abbastanza in fretta.
Se però noti un cambiamento davvero marcato che continua per più di uno o due giorni, la cosa più sensata è sentire un veterinario. Un criceto che sonnecchia tanto di giorno, di solito, sta solo seguendo il suo istinto; un criceto che invece smette di muoversi proprio nei momenti in cui di solito è più attivo.




