Apri la porta della camera, lo chiami quasi d’istinto, e per un attimo ti sembra che non ci sia. Poi, sotto il letto, spuntano solo due occhi che brillano nel buio. Non lo fa per capriccio e, di solito, non è nemmeno un comportamento così “fuori posto”: per tanti gatto quello spazio diventa un rifugio sicuro.
Un nascondiglio che fa sentire al sicuro
Il sottoletto, per un gatto, è uno spazio basso, riparato, fuori mano, da cui l’animale può guardare quello che succede senza farsi notare.
Quando suonano alla porta, si muove un mobile di posto o parte l’aspirapolvere all’improvviso, il gatto cerca un punto sicuro da cui guardarsi intorno e capire cosa succede.
Il bisogno di isolamento non è freddezza
Molti gatti sono piuttosto indipendenti e reagiscono facilmente a quello che succede intorno a loro. Anche se sanno essere molto affettuosi, ogni tanto hanno proprio bisogno di staccare un momento.
Sotto il letto diventa, in quei momenti, una sorta di rifugio personale. Molti veterinari comportamentalisti suggeriscono: lasciargli il tempo di scegliere lui quando sentirsi pronto a uscire.
Stress e cambiamenti in casa
La causa emotiva più frequente è un certo stress ambientale. I gatti tengono moltissimo alla loro routine e alla stabilità e a volte anche cambiamenti minimi, per loro possono diventare qualcosa di molto più grande.
Tra le cause che si presentano più spesso ci sono:
- ospiti, bambini o un nuovo animale che entra in casa
- rumori improvvisi, tipo temporali, trapani, traffico o certi elettrodomestici
- odori insoliti, come vernice, alcuni detergenti o mobili appena portati dentro
- spostamenti di lettiera, ciotole o tiragraffi
- traslochi o cambiamenti negli spazi di casa
Paura di suoni e stimoli che noi sottovalutiamo
L’udito del gatto è molto sensibile, più del nostro. Dopo un botto improvviso o nel mezzo di un temporale, non è raro vederli sparire di colpo e cercare subito un posto in cui sentirsi al sicuro.
tenersi un po’ più al riparo, guardare cosa succede, aspettare che il pericolo sembri passato. Succede spesso in casa con l’aspirapolvere, il phon, i rumori dei lavori in strada o quando ci sono visite particolarmente caotiche.
Quando è solo carattere
C’è poi tutta la questione del temperamento. Ci sono gatti che cercano il contatto e altri che, semplicemente, preferiscono stare un po’ più per conto loro.
Se poi continua a uscire, mangia, va in lettiera e mantiene le sue abitudini.
Come dargli una mano davvero
In realtà puoi fare parecchio:
- lascia il rifugio facile da raggiungere
- cerca di non tirarlo fuori di peso
- tieni orari più o meno fissi per pappa, gioco e lettiera
- offri qualche alternativa sicura, tipo cuccette coperte o mensole un po’ più in alto
- quando è in allerta, parla a bassa voce e muoviti con calma
Nella vita di tutti i giorni, molti proprietari notano che il gatto ha più di un posto sicuro tra cui scegliere.
Quando è il caso di sentire il veterinario
Se il nascondersi va avanti per giorni, oppure si nota che mangia meno, è più aggressivo del solito, usa la lettiera in modo diverso o sembra avere meno energia, conviene sentire un veterinario. A volte c’entra il dolore, un malessere fisico o una situazione particolare.
Guardare bene cosa succede intorno a lui cambia parecchio le cose. Se si rintana solo durante un temporale e poi torna com’era prima, con i suoi soliti giri, è più facile che sia solo una reazione momentanea. Ma se quel nascondiglio diventa il nuovo posto fisso, quasi un’abitudine, in casa, o nel suo corpo, c’è qualcosa che andrebbe considerato con un po’ più di cura.




