Come evitare che il cane tiri al guinzaglio: il metodo che può aiutare in pochi giorni

Apri il portone, metti un piede sul marciapiede e il tuo cane schizza avanti. Il braccio si tende. Nella maggior parte dei casi non c’entra la forza: questo modo di fare si sistema con un metodo semplice, spiegato bene e ripetuto sempre nello stesso modo.

Chi vive con un cane lo nota: basta un odore, un rumore o l’ombra di un altro animale, e lui parte. Ha capito che se tira arriva dove vuole. Ed è su questo punto che serve mettere mano.

La prima correzione parte dall’attrezzatura

Se per le passeggiate più movimentate usi ancora il collare, il primo passo è passare a una pettorina regolata. La misura giusta sta aderente, lascia libere le spalle e non gira intorno al torace ogni volta che il cane si muove.

Per capire se funziona come dovrebbe, prova a fare questo controllo:

  • tra pettorina e corpo dovrebbero passare comodamente due dita, senza stringere
  • il cane deve riuscire a muoversi libero, senza sfregamenti sotto le ascelle
  • la fascia davanti non dovrebbe intralciare il passo né accorciare il movimento

Il guinzaglio di solito ha una lunghezza tra 1,5 e 2 metri.

Il gesto decisivo: fermarsi subito

Il modo è: quando il cane tira, tu ti fermi. Basta. Neanche un passo avanti. Niente trascinate: ti blocchi e resti lì.

Da qui si capisce una cosa piuttosto semplice: tirare non ti fa davvero andare avanti.

Appena senti il guinzaglio morbido, riprendi a camminare. Se ricomincia a tirare, ti blocchi di nuovo. I tempi cambiano in base a età, abitudini, livello di eccitazione e costanza della famiglia.

Un aspetto da tenere d’occhio: niente strattoni.

Quando serve, cambia direzione

Se il cane trascina verso destra, prova a spostarti verso sinistra. Se prende velocità e ti supera, fai una virata.

  • una voce tranquilla
  • un cenno della mano
  • un piccolo premio quando ti viene dietro senza tirare il guinzaglio

Gli educatori cinofili usano questo momento per far capire che la direzione la sceglie il conduttore.

Coerenza: il punto che, alla fine, cambia davvero le cose

È qui che si decide tutto, nel quotidiano. Se un giorno ti blocchi al primo accenno di tiro e quello dopo lo lasci andare fino al parco, per il cane il messaggio diventa un pasticcio.

  • usa sempre queste stesse regole
  • premia ogni tratto fatto con il guinzaglio morbido
  • non farlo arrivare alla meta mentre sta tirando
  • cerca di tenere un passo abbastanza regolare

Prima di uscire, può aiutare farlo sfogare un minimo: qualche minuto di movimento in cortile, sulle scale, oppure con semplici esercizi di attivazione mentale. Niente di complicato.

Quando è il caso di chiedere aiuto

Se tira tantissimo al guinzaglio, si agita più del solito davanti alle persone o ad altri cani, oppure sembra entrare in una sorta di sovraeccitazione, vale la pena parlarne con un educatore cinofilo o con un veterinario comportamentalista.

La passeggiata è un momento che sia respirabile per tutti e due, non solo un “giro pipì”. Se cambi attrezzatura, ti fermi ogni volta che tira e mantieni questa cosa per qualche giorno di fila, il cane inizia a cogliere una regola molto semplice: se si cammina tranquilli si procede, se si tira ci si ferma.

Redazione Il Biogas

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