Se il gatto ti sale sulle gambe, chiude un po’ gli occhi e comincia a spingere a turno con le zampette, dolcezza subito, la scena è sempre la stessa: poi magari un piccolo dolore per colpa degli artigli. Di solito impastare si chiama quel movimento e, nei primi giorni di vita, secondo gli esperti di comportamento dei gatti, nasce molto presto. Lo fanno sulla pancia della mamma per far uscire il latte i gattini, e per questo il gesto resta legato a una sensazione di tranquillità, caldo e stare bene.
Da piccolo un riflesso che il gatto porta con sé
Quando spesso impasta un gatto grande, accompagna il movimento con ronron, postura calma e occhi quasi chiusi. Di comodità è uno dei segni più chiari. I dottori che studiano il comportamento degli animali spiegano che non si tratta di un “capriccio”, ma di un comportamento naturale tenuto nel tempo.
Regolare e a turno è il movimento, dal punto di vista tecnico, di solito con le zampe davanti. Un po’ a volte si allungano gli artigli, senza nessuna cattiveria. Bene lo vede chi vive con un gatto: succede spesso su coperte soffici, cuscini, divani, oppure, importante, proprio sulla persona per lui.
Davvero, perché lo fa
Le spiegazioni sono varie, più importanti, e possono mescolarsi.
Ricordo del cibo e della difesa
Più condivisa è l’idea di pensare al periodo dell’allattamento, al gesto e quindi a uno stato emotivo buono. Impastano soprattutto molti gatti per questo quando si sentono protetti.
Marcatura delicata del territorio
Ghiandole che rilasciano sostanze con odore, tra cui i feromoni, ci sono sotto i cuscinetti delle zampe. In pratica, il gatto può lasciare una specie di firma con l’odore su superfici e persone che considera amiche, mentre impasta. Ma non è possesso nel senso umano della parola, per dire in un modo: “Qui sto bene, questo posto è mio, questa presenza mi fa sentire tranquillo”.
Preparazione del letto
Più vecchia, c’è anche un’idea legata alla vita fuori: prima di dormire, mettere in ordine il posto dove si stenderanno, come se dovessero schiacciare erba o foglie, i gatti tendono. Lo stesso effetto lo fa in casa la coperta.
Segno e affetto di fiducia
Quando il gatto impasta sul tuo grembo, non sta solo cercando comodità di solito. Ti sta trattando come una casa sicura. Molti esperti leggono il gesto come un segnale di legame, di quanto sia molto più chiaro.
Le idee meno sicure
Per chiedere attenzione, per togliere via una piccola tensione o, in alcuni casi, durante il calore, notano alcuni che il gatto può impastare anche. Ma la scienza non ha una risposta sola e chiara per ogni situazione, sono modi possibili di capire. Molto importante è il contesto.
Quando non c’è da preoccuparsi, ma fa male
Quando gli artigli entrano in azione, il problema nasce. Anche pochi attimi sulle cosce o sulla pancia possono farsi sentire. Però è importante ricordare che per fare male non c’è.
È facile trovare la cura migliore:
- tra te e il gatto metti una coperta molto grossa o un cuscino
- su una superficie soffice spostalo con calma
- se il gatto sopporta bene la cura, tieni le unghie sistemate
- perché unirebbe un momento di piacere a una reazione brutta, evita di sgridarlo
Se li fermi di colpo, spesso si tendono o si allontanano: chi ha pratica con i gatti lo sa. Se invece li sposti con gentilezza, il cambio lo accettano più facilmente.
Come è del tutto normale capire se
Sì, nella maggior parte dei casi. Un comportamento normale e buono è l’impastare. Solo se, insieme ad altri segnali strani, arriva all’improvviso, come nervosismo, miagolii continui o leccamento esagerato, è meglio chiedere un parere al veterinario.
Quindi, se il tuo gatto impasta, il messaggio è quasi sempre buono: si sente bene, si fida e in un piccolo rito di ogni giorno sta cambiando un vecchio gesto da piccolo. Ma è uno dei modi più chiari con cui un gatto fa vedere che, vicino a te, si sente davvero nella sua casa, anche se forse fa un po’ male.




